Archivi categoria: Poesia

Forse è ora di smettere di guardare le foto delle vacanze…

ERA ESTATE ( J.Prèvert)

Ero nuda tra le sue mani

Sotto la gonna alzata

nuda come non mai

Il mio giovane corpo era tutto una festa

dalla punta dei miei piedi

ai capelli sulla testa

Ero come una sorgente

che guidava la bacchetta

del rabdomante

NOI FACEVAMO IL MALE

IL MALE ERA FATTO BENE

Jacques Prèvert

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Il più bello dei mari

Tre belle poesie di N. Hikmet… Buon week-end piovoso 😉

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.


Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l’impossibile
ma non la disperazione

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia

Poesie e vita

Alcune belle poesie di Fernando Pessoa.


(Da Poesie inedite):

Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
è necessario non saperlo?


(Le Isole Misteriose)

Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E’ la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.

E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c’è il mare
.

Ode alla vita ( ma non è neruda…)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Allora questa poesia che avete appena letto è una delle bufale più clamorose di internet! da anni circola nelle catene di s.antonio inviate tramite mail questo scritto di una giornalista brasiliana erroneamente attributo al grande poeta cileno Pablo Neruda. Grazie allo sciagurato Mastella che ieri l’ha letto in senato, si è avuta la smentita ufficiale sui vari siti d’informazione. Beh meno male..perchè è ingiusto attribuire a neruda un pensiero scritto in modo cosi banale e new-age. Questa poesia mi piace, ma attribuirla a Neruda è troppo…e in fondo meno male che anche mastella ci sia caduto, il povero pablo si sarebbe rivoltato nella tomba…e non solo per la sbagliata citazione, essendo stato decisamente comunista nella vita! 🙂

Ritrovare se stessi

AMORE DOPO AMORE

“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero, che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.”

Poesie immortali

Adoravo questo poeta a scuola…forse perchè rispecchia il mio modo di sentire le cose, realistico..e soffuso di una dolce malinconia…. 

 L’Infinito – Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu quest’ermo colle
e questa siepe che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude
Ma sedendo e mirando
interminati spazi di là da quello
e sovrumani silenzi e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo
ove per poco il cor non si spaura.
E come il vento odo stormir tra queste foglie
io questo a quello infinito silenzio
vo’ comparando
e mi sovvien l’eterno
e le morte stagioni e la presente e viva
e’l suon di lei.
Così tra questa infinità si annega il pensier mio
e’l naufragar m’è dolce in questo mare.