Se questo è cinema…

 

 

Domenica notte ci sarà la notte degli Oscar e riflettevo sul cinema italiano. Se in America abbiamo la trilogia del “signore degli anelli” tratta dall’opera di Tolkien, i tre film della saga di “matrix” un cult per molti, in europa la trilogia dei colori del polacco Kieslowsky, in Italia abbiamo la trilogia di….Moccia. Tre romanzi..tre film..”Tre metri sopra il cielo”, “Ho voglia di te” e l’ultima fatica di cui il succitato è anche regista “Scusa ma ti chiamo amore”. Se nei primi due Moccia metteva in scena il ribelle Scamarcio, anima persa da salvare, nell’ultimo film rende esplicito un sogno proibito: sedurre un uomo maturo, nella fattispecie interpretato da Raul Bova. Poteva essere un’occasione per fare un film sul “lolitismo”, da sempre presente nella letteratura e nel cinema, si veda appunto “Lolita” di Kubrick…solamente che in questo caso a dare la caccia ad un pubblicitario quasi quarantenne è un’ochetta “amicadimariadefilippi e dei cesaroni”, che ogni tre parole non fa che ripetere “fichissimo”!!! e ostenta molta esperienza….cioè fascino zero…

E tutto il film scorre tra un prendersi e lasciarsi, tra frasi prese direttamente dai baci perugina, e, si è cosi, autocitazioni: i lucchetti dell’amore!

E poi ci si chiede perchè il cinema italiano è in crisi. Un cinema che imita sempre di più la televisione, e imbastisce storie al di fuori della realtà, utili ad attrarre solamente giovani in età scolastica, presentando tra l’altro un modello diseducativo: in quel film infatti si vede una gioventù dedita a corse clandestine in automobili, e ragazzine in cerca esclusivamente di aumentare le proprie esperienze sessuali…un tempo ci si sarebbe scandalizzati di un film cosi, ora non se ne è quasi parlato…conta solo l’incasso giornaliero, l’usa e getta anche nel cinema. Chissà qual è il futuro del cinema in Italia…chissà quando grideremo ancora la parola “capolavoro”…ma è certo che “la meglio gioventù” non abita più sugli schermi del nostro cinema

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11 risposte a “Se questo è cinema…

  1. Innanzitutto..ciao! ebbene si, dopo le disavventure col pc sono tornata a scrivere (dì la verità, non è che il mio computer si trovava inconsapevolmente in simbiosi col tuo?!?!eh eh)

    Il film l’ho visto, costretta a forza dalla mia amica-non-amante-di-Moccia quanto di Raul Bova. Ti dirò, il film è molto, troppo, “mocciano”..come hai giustamente detto tu si caratterizza da corse in moto/auto, serate letteralmente “stupefacenti” in discoteca e sesso col primo che capita, giusto per dare un incentivo ai numeri e vantarsene poi con gli amici/amiche. Senza dubbio Moccia è stato molto bravo a enfatizzare sul peggio dei ragazzi di oggi ,il problema è che non sembra averlo fatto con occhio critico di padre/uomo maturo ma compiaciuto, da ragazzino..

    Tornando al film, Raul Bova l’ho trovato passabile, il ruolo non era certamente il suo e diciamo che non era neanche accompagnato come si deve. La Quattrociocche appunto, ragazzina alle prime armi alla quale riserveranno senza dubbio un primo posto tra i calendari fra qualche anno. Mai più al cinema però, Vi supplico.

    Secondo me la storia (lei piccola, lui grande) poteva anche stare (ammetto che pure io non trovo alcun interesse per i ragazzi della mia età, dove l’immaturità e la voglia del “fuori dagli schemi” regna sovrana) ma dietro l’occhio della cinepresa ho visto un duo totalmente fuori sintonia. Del resto, era Moccia mica Kubrick 😉

    un bacio e scusa per il commento/romanzo 😀

  2. Scusatemi, ma non riesco a considerarlo un film…è una porcheria di una ragazzetta (nemmeno maggiorenne, se non erro) che si innamora di uno che potrebbe essere suo padre…
    Sig. Moccia, lei ha defecato sulla reputazione di Bova e sul cinema italiano, lanciando sul grande schermo delle stupide ignoranti che non avranno mai letto un libro o un quotidiano. Delle ragazzette capaci soltanto di far vedere il c*lo.

  3. Ora sai perché io non vedo mai il cinema nostrano…

  4. che bello trovare qui altri non-amanti di Moccia!! Si però lui intanto è primo al box office a guadagnar dei bei miliardini… gggrrrr…. vabbè, consoliamoci sognando la notte degli Oscar, che quest’anno porti tante buone cose! Igor ti aspetto, ci becchiamo in msn e non dimenticare l’abito da sera!!! 😉 bacioni

  5. Pure io oggi, e a distanza di mesi sono tronata e ti ritrovo, ho scritto di questo ehm….”film”

  6. @elena
    ciao! grazie per il tuo lungo commento…scusa? ma dovrebbero essere sempre cosi! è bello quando gli altri partecipano altrimenti mi sembra di star a scrivere un monologo…si hai ragione erano proprio senza sintonia. e si la storia è possibile perchè le ragazze maturano prima e sono meno attratte dai coetanei…ma il modo in cui è stata messa in scena da moccia mi sembra fuori dalla realtà sinceramente.
    p.s. si in simbiosi..soprattutto sei ha formattato anche tu! per la cronaca ieri ho dovuto ri-formattare…che record 2 volte in 15 giorni!

    @ jikk
    benvenuto innazitutto, si hai ragione chiamarlo film è troppo!

    @fabio
    sembra morto il cinema italiano….

    @annina
    visto quanti ce ne sono? si si ho già pronto tutto..tu però pensa anche al caffè 😉

  7. film??
    hehehe, in effetti è un parolone.
    io nonandrei a vederlo nemmeno se mi pagassero.
    l’ultima volta che ho gridato al “capolavoro” è stato quando un superlativo Benigni ha magistralmente riscritto un pezzo della storia sulla seconda guerra.
    Quello è un film.
    Questa è solo spazzatura.

  8. Sottoscrivo in pieno quello che scrivi, Igor. Quanto è scaduto il cinema italiano!!! 😦
    Se vuoi distrarti, passa da me, c’è un invito! 😉
    Buon pomeriggio,
    princi

  9. Qualcosa di buono c’è…. Timi, Lo Cascio, ecc..

  10. Ti dirò…restando in tema “amore cinematografico” non mi è dispiaciuto neanche l’ultimo (e il primo in effetti) di Muccino, “parlami d’amore”…colonna sonora stratosferica, da Bobby hebb a Chet Baker..secondo me come attore Silvio Muccino è discutibile, ma come regista lo trovo davvero promettente!

    ps: quello che inscena Moccia a me sembra sempre fuori dalla realtà, avrebbe potuto fare un buon racconto su una storia d’amore tra due generazioni (tema che, forse, è un pò scottante dato il bigottismo sull’età che ancora c’è) e invece..

    Fede, a quando il prossimo capolavoro letterario?!?! O.O

    bacio, ele

  11. Diseducativo. Di più il libro che il film…ma passabile, per una serata divertente. Il pensiero però, che lo abbiano presentato nelle scuole fa un pò storcere il naso. E’ proprio vero che il successo da alla testa…
    Un abbraccio

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