La Finestra di Fronte

Voce marcata come ‘vita’

Ciao Eluana

Febbraio 11, 2009 · 5 Commenti

E cosi Eluana se ne è andata. Per sempre. La notizia è arrivata all’ora di cena di lunedì, e subito in senato è scoppiata la bagarre. Finalmente hai trovato la tua pace Eluana, ma non dimenticheremo la schizofrenia di questo paese, che ha preceduto la tua morte. Le tante parole inutili, lo sciacallaggio politico che è stato fatto della tua non-vita. E’stato fornito uno spettacolo indegno di un paese civile, con il presidente del consiglio che si appella a quella parte bigotta del paese arrivando a sostenere che Eluana “poteva generare figli” che era una donna sana, giovane, e bella. In conflitto istituzionale anche col capo dello stato, in molti sostengono che Eluana é stata ammazzata, persino da suo padre..

E la morte di Eluana scompagina anche i palinsesti televisivi, con Enrico Mentana che si dimette da mediaset perchè canale 5 preferisce mandare in onda regolarmente il Grande fratello, con una puntata centrata sulla squalifica di una psicopatica (finta o vera poco importa onestamente). E questo ha pagato in termini di ascolto: il gf ha avuto un ascolto doppio rispetto al “porta a porta” di Vespa dedicato al caso Englaro. Ma Mentana ha fatto bene secondo me. ha agito in maniera coerente con il suo ruolo, e come il buonsenso avrebbe suggerito a chiunque….canale5 rappresenta comunque una delle reti generaliste principali italiane e aveva il dovere di dedicare la prima serata a questo caso che ha scosso le coscienze degli italiani, anche per rispetto delle tante famiglie che vivono lo stesso problema. E stridono i pianti di federica del GF con le lacrime vere di tanti, alle prese con i dilemmi della vita.

Ora Eluana se ne è andata…speriamo che almeno queste tante chiacchiere siano servite a illluminare qualche coscienza…a riflettere su quanto Eluana ci ha detto: si perchè ci ha parlato per 17 anni, anche in silenzio, da quel letto di ospedale. Ci ha ammonito sull’importanza della vita, sul non gettarla per nulla, sul cercare di fare il meglio possibile, tutti i giorni. Ma ora ci ha salutato. Ora ha bisogno di dormire.

“Io amo la vita. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio … è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti.”

Piergiorgio Welby

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Il più bello dei mari

Dicembre 12, 2008 · 7 Commenti

Tre belle poesie di N. Hikmet… Buon week-end piovoso ;-)

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.


Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l’impossibile
ma non la disperazione

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia

Categorie: Poesia
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Sognando di notte.

Dicembre 3, 2008 · 11 Commenti

Sogni notturni: è come un ritorno all’infanzia…in quei sogni non ci sono preconcetti, non ci sono quei mille problemi e paranoie che ci facciamo ogni giorno. Solo desideri, aspirazioni, rimpianti, paure. Nei sogni è tutto chiaro, a studiarli bene ci sono tutte le risposte che a volte non si riesce a cogliere durante la giornata. Nei sogni tutto è elementare, c’è la verità. Il mio sogno di stanotte? Un sole “giallo” autunnale ed io in riva al mare…che raccolgo delle monete a riva. In lontananza c’è anche un tipo, tutto elegante, che suona una viola. C’era anche una donna vicino a me, ma non riesco a ben definire chi sia…forse è mia sorella…

Che sogno strano stanotte, al momento incomprensibile..o forse no. Intanto stamattina il sole splende e il cielo è limpido, proprio come nel sogno. Ma il suono della viola, ancora non lo sento.

Categorie: Diario
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Twilight, amore e conflitti

Novembre 25, 2008 · 6 Commenti

Grande successo in tutto il mondo per il film “Twilight” tratto dal romanzo omonimo di S. Meyer, a cui sono seguiti altri tre capitoli.

Twilight è una sorta di Giulietta e Romeo in versione dark, con la goffa Belle che s’innamora del vampiro gentiluomo.

Il Twilight-libro  è piaciuto al pubblico soprattutto adolescenziale perchè è prevalentemente una storia d’amore, in toni dark e con elementi soprannaturali, appassionando soprattutto le ragazze che si identificano nella protagonista, che per tre libri ( il quarto non lo diciamo perchè appena uscito e magari qualcuno lo sta leggendo) tenta di offrire al vampiro collo e verginità, arrivando a voler sacrificare la sua stessa vita per coronare il suo sogno d’amore. Storia che ha appassionato anche i più grandi..i vampiri hanno sempre una grossa presa, dal “Dracula” di Bela lugosi, al serial americano Buffy; forse perchè rappresentano il conflitto tra Eros e Thanatos, amore e morte che i più romantici apprezzano sempre. E quindi la magica tensione tra i due protagonisti in un continuo oscillare tra attrazione e paure, l’erotismo forte ma  trattenuto hanno fatto si che anche il film sia un successo, dovuto anche all’esaurirsi della spinta di Harry potter ormai al capolinea. Beh mi è capitato di dare uno sguardo al libro…ben scritto, che non si perde nella pruderie e nell’infantilismo di un moccia italiano. Ben venga quindi il successo presso le nuove generazioni di questo prodotto.  E in fondo amare un vampiro significa essere attratti dall’ignoto, da un universo che non si conosce…

Categorie: Senza Categoria
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Eluana, un simbolo

Novembre 17, 2008 · 7 Commenti

Il 25 novembre Eluana Englaro compirà 38 anni, gli ultimi sedici vissuti in stato vegetativo permanente.

Ma chi è Eluana Englaro? Oggi è un simbolo, ma fino al 18 gennaio 1992 Eluana è una ragazza di 21 anni come tante, allegra e piena di vita.

Quella sera, tornando a casa, ha un gravissimo incidente stradale. L’auto su cui viaggia con i suoi amici sbatte contro un palo. Eluana entra in coma, e se anche ne uscisse, rimarrebbe paralizzata per la frattura di una vertebra.

La giovane non si sveglia: un anno dopo è ancora in coma e i medici dichiarano lo stato di stato vegetativo permanente, per la degenerazione irreversibile subita dal cervello. Il suo cuore batte ancora, Eluana respira perché il violentissimo trauma subito nell’incidente ha lesionato la corteccia cerebrale, ma non l’area del cervello deputata alla respirazione. Eluana può respirare, e non muore. Muoiono i suoi pensieri, la consapevolezza, i sentimenti e le relazioni, ma lei è viva e respira.

Due anni dopo l’incidente Eluana viene ricoverata nella casa di cura “Talamoni”, la stessa in cui è nata, a Lecco. Un sondino nasogastrico le garantisce alimentazione e idratazione, le suore della clinica la accudiscono tutti i giorni, in tutte le sue necessità. Eluana è cambiata tanto e le foto che la ritraggono non le assomigliano più: in un articolo di Bioetica (1-2000) il neurologo Carlo Alberto Defanti la descrive così: “Il suo aspetto è quello di una giovane donna ben nutrita e accudita i cui arti giacciono rigidi e immobili; solo il viso presenta alcuni movimenti automatici e riflessi, ma nessuna espressione umanamente significativa. In nessun modo si riesce a entrare in contatto con lei”.

Nello stesso articolo, Defanti ripercorre la storia clinica di Eluana, da lui seguita, e ricorda come lo stato attuale della donna, cioè lo stato vegetativo permanente, sia quello raggiunto dalla giovane un mese dopo l’incidente. Alternanza di sonno e veglia, occhi aperti e mobili. Gli arti deformati, “le labbra, la mandibola e la lingua animate da una sorta di tremore ritmico”, “assenza di risposta della corteccia cerebrale agli stimoli uditivi, assenza di risposta agli stimoli elettrici applicati sulle caviglie e una debole risposta corticale alla stimolazione elettrica del polso destro”. Nessun contatto visivo o di altro tipo con l’ambiente circostante. “Sono abolite le funzioni- scrive Defanti – delle corteccia cerebrale e quindi è abolita la coscienza. L’individuo ha perso la vita cognitiva e mantiene quella vegetativa”. Trascorsi 12 mesi, è “insignificante” la probabilità di una ripresa di funzioni superiori.

“Ma – scrive ancora il neurologo – il giovane e sano fisico” di Eluana – “se accudito con cura, come sta avvenendo – può sopravvivere per decenni.(…) Malgrado tutto ciò che sappiamo ci autorizzi a dire che non soffre direttamente per il suo stato”, di Eluana “rimane un corpo privo della capacità di provare qualsiasi esperienza, totalmente dipendente dalle cure che gli vengono fornite dal personale di assistenza”. Defanti conclude il suo racconto segnalando la situazione tragica in cui si trovano i genitori di Eluana, “che hanno perso una figlia ma non possono elaborarne compiutamente il lutto”.

Questa la storia di Eluana. Ora sembra che si sia arrivati a una conclusione definitiva con La sentenza della Cassazione che autorizza il padre della ragazza a staccare il sondino nasogastrico che la tiene ancora in vita. Ma Eluana non morirà subito..questo dovrà accadere in maniera naturale, perchè in Italia l’eutanasia è ancora vietata. In questi giorni si è tanto parlato di questo caso, ognuno ha detto la propria, chi pro chi contro. Mah credo che chi è all’esterno di certe situazioni non possa giudicare in maniera obiettiva…chi può dire cosa è giusto fare, se non ci si trova davvero nei panni di quel genitore? Siamo sempre nel paese della Chiesa Cattolica, ma la sofferenza in questo caso è più del genitore che della vittima che non sente nulla. Non so immagino che impazzirei al posto di quella persona, senza poter voltare pagina, mettendo fine a quella parte, seppur tragica, della propria vita in attesa che un giorno si possa compiere un miracolo dalla scienza giudicato impossibile. Eppure una parte dell’opinione pubblica non vorrebbe staccare la spina, perchè in fondo Eluana è il simbolo della vita, di quella parte di noi che non molla mai, nonostante tutto.

Categorie: attualità
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