La Finestra di Fronte

Voce marcata come ‘sanremo’

Un finale tra “amici”

Febbraio 22, 2009 · 4 Commenti

E a Sanremo venne il tempo anche per la vittoria di un…cartoncino. Si conclude cosi la 59esima edizone del festival di sanremo, con la vittoria del già vincitore del talent-show Amici Marco Carta, premiato anche da Maria De Filippi che conduceva la finale assieme a Bonolis.

E finisce anchequesto sanremo, dato per morto l’anno scorso con baudo e rivitalizzato negli ascolti da Paolo Bonolis, che ha avuto il merito di proporre uno spettacolo veloce, fluido, con polemiche create ad arte mesi prima.  In fondo sono affezionato a sanremo, lo considero nel dna di questa nostra italia, paese sempre un pò “provincialotto”…e mi ricorda i miei anni da bambino, quando- “altri tempi”-davvero l’Italia si fermava per questa competizione e noi bimbi avevamo il permesso di star svegli fino a tardi per vedere chi vinceva, perchè allora i tempi erano ancora piu lunghi e si facevano anche le 2-3 di notte…allora non c’era youtube, non c’erano i blog su cui confrontarsi riguardo alla musica..e mi ricorda i tempi del liceo, i primi amori che nascevano allo sbocciare della primavera sulle note si…anche della Pausini! Oggi per fortuna le cose sono diverse, ci sono  tanti canali attraverso cui approcciarsi alla musica, non solo televisiva.

Onore a Bonolis per gli ascolti dunque, ma pecca di questo sanremo è stata la qualità della musica, davvero al di sotto della mediocrità, forse peggio degli altri anni. E non solo per la vittoria di Carta, dovuta prevalentemente al televoto delle bimbeminkia sarde e non, ma anche per il resto delle canzoni, che appena si ascoltano subito andranno dimenticate. Ma mi sono piaciuti Dolcenera, il cui pezzo andrà forte in radio, e gli Afterhours, come giustamente ha detto Bonolis “di un altro pianeta”. Anche la vincitrice dei giovani, Arisa, da tutti lodata pubblico e critica…a me non è piaciuta. Innanzitutto perchè un po troppo “Personaggio”, finto-timido, ugly betty de noantri, e poi la canzone di un buonismo glicemico…forse era più adatta per lo zecchino d’oro, a mio modesto parere.

E in fondo sanremo è ancora specchio di questo nostro paese, e ahimè anche del basso livello che si è raggiunto. Si è data linfa all’italia omofobica ( il verso della canzone di povia “andavo con altri uomini per non tradire mia madre” sarebbe da punire con l’ergastolo quasi), l’italia dei prodotti musicali di facile consumo, e si è celebrato quel matrimonio rai-mediaset da sempre temuto…

Cala il sipario su questo festival non eccezionale quindi…ma si sa vale ancora il baudiano “perchè sanremo è sanremo”, cioè fra qualche ora avremo dimenticato tutto. ;-)

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Che sorpresa!

Febbraio 28, 2008 · 6 Commenti

 

 

Per la serie “solo di notte fanno i programmi più interessanti” il DOPOFESTIVAL di quest’anno merita davvero di essere seguito. Un programma frizzante, divertente, lontano anni luce dallo spettacolo che lo precede. Peccato che va in onda all’una di notte,  visto l’interminabile baraccone del festival. Merito di tanto successo è la conduzione di Elio E Le Storie Tese, che fanno morire dal ridere con le loro reinterpretazioni delle canzoni, le battute ironiche, i buffi travestimenti. Li affianca Lucilla Agosti, anche lei brava, competente, e bella il che non guasta. Già avevo avuto modo di notarla nel suo programma di classifiche su ALL MUSIC (che tra l’altro preferisco a mtv), e mi aspettavo che avrebbe fatto strada. Addirittura poteva stare sul palco dell’ariston al posto della scialba ungherese… formando una coppia perfetta con la Mediterranea Bianca Guaccero. Ma era cosi difficile? Bah…

Nel video si ironizza su alcune frasi della canzone della tatangelo …di cui non si riesce a capire il significato in italiano ;-)

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Non ho l’età

Febbraio 26, 2008 · 8 Commenti

Eppure Sanremo non finisce mai di stupirmi…per come possa cadere in basso ogni anno di più. Si pensa “si questa volta hanno toccato il fondo”, ma poi ogni anno si ripete questa frase….è incredibile come la “rivoluzione” promessa passi per l’ennesima conduzione di baudo, per Gianni Morandi che in apertura canta “Volare”. Anche il simpatico Chiambretti, seppur le sue battute rimangano al vetriolo, ormai è “vecchio”… è stato diverse volte all’Ariston pure lui…per non parlare della valletta bionda, inadatta a quel palcoscenico: meglio su una passerella o in una pubblicità di crema per il  viso. Le canzoni poi lasciano alquanto a desiderare: l’anno scorso vinceva Cristicchi che si era ricordato dei matti e dei manicomi, scommettiamo che quest’anno vince la Tatangelo, scopertasi improvvisamente paladina della causa gay?! Insomma Tutto secondo il volere di Baudo…intanto gli italiani hanno bocciato con gli ascolti questo sanremo, e “Chi l’ha visto” dedicato alla scoperta dei cadaveri dei fratellini scomparsi della puglia spesso ha in alcuni momenti superato il festival…che questa vinca davvero LA REALTA’?

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