La Finestra di Fronte

Voce marcata come ‘libri’

Twilight, amore e conflitti

Novembre 25, 2008 · 6 Commenti

Grande successo in tutto il mondo per il film “Twilight” tratto dal romanzo omonimo di S. Meyer, a cui sono seguiti altri tre capitoli.

Twilight è una sorta di Giulietta e Romeo in versione dark, con la goffa Belle che s’innamora del vampiro gentiluomo.

Il Twilight-libro  è piaciuto al pubblico soprattutto adolescenziale perchè è prevalentemente una storia d’amore, in toni dark e con elementi soprannaturali, appassionando soprattutto le ragazze che si identificano nella protagonista, che per tre libri ( il quarto non lo diciamo perchè appena uscito e magari qualcuno lo sta leggendo) tenta di offrire al vampiro collo e verginità, arrivando a voler sacrificare la sua stessa vita per coronare il suo sogno d’amore. Storia che ha appassionato anche i più grandi..i vampiri hanno sempre una grossa presa, dal “Dracula” di Bela lugosi, al serial americano Buffy; forse perchè rappresentano il conflitto tra Eros e Thanatos, amore e morte che i più romantici apprezzano sempre. E quindi la magica tensione tra i due protagonisti in un continuo oscillare tra attrazione e paure, l’erotismo forte ma  trattenuto hanno fatto si che anche il film sia un successo, dovuto anche all’esaurirsi della spinta di Harry potter ormai al capolinea. Beh mi è capitato di dare uno sguardo al libro…ben scritto, che non si perde nella pruderie e nell’infantilismo di un moccia italiano. Ben venga quindi il successo presso le nuove generazioni di questo prodotto.  E in fondo amare un vampiro significa essere attratti dall’ignoto, da un universo che non si conosce…

Categorie: Senza Categoria
Messo il tag: , , , , , , , ,

La solitudine dei numeri primi

Ottobre 10, 2008 · 12 Commenti

 

Incuriosito dal battage pubblicitario e dalla vittoria al Premio Strega 2008, ho deciso di leggere “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano. Avevo sentito anche  qualche parere in rete, perlopiù negativi: si diceva che era tutta una campagna marketing della mondadori, che il libro fosse di una noia mortale, assolutamente inconsistente e il premio per nulla meritato. Beh dopo averlo letto ho capito anche quanta falsità ci possa essere in certi interventi sulla rete, sui forum dedicati…e credo molta invidia per questo esordiente 26enne torinese.

E’ un bel pò che non leggevo un libro cosi bello, io che ho tempi di lettura piuttosto lunghi l’ho finito in poco tempo. Merito anche di una prosa scorrevolissima, oltre per il senso di partecipazione che attiva leggere questa storia. Si narra di Alice e Mattia, che da ragazzini vivranno un evento che condizionerà tutta la loro vita, condannandoli a una vita “diversa” rispetto agli altri…non riusciranno mai a integrarsi. Mattia si chiude in un mondo tutto suo, fatto soprattutto di studio, in cui riesce molto bene, e poi ha un evidente disturbo ossessivo-compulsivo che lo porta spesso a farsi del male con gli oggetti, a tagliarsi quando qualcosa non va. Alice invece ha un grosso problema alla gamba, dovuto all’incidente di cui sopra, e una evidente cicatrice al bacino. Non si accetta quindi, non accetta il suo corpo diverso e sviluppa un comportamento anoressico. I due si incontrano a un certo punto ma….e vabbè mi fermo qui altrimenti svelo tutta la trama a chi volesse leggerlo. Quello che mi è piaciuto di questo libro non è tanto la storia…succede pochissimo in queste pagine, le “scene” sono poche. Mi piace il lavoro di introspezione psicologica fatto da Giordano: ciò che sembra un fatto banale, come prendere un caffè assume nella mente dei protagonisti un siginificato ben preciso e circostanziato, per cui particolari che possono sembrare insignificanti diventano fondamentali. Ecco un esempio..qui Alice e il marito litigano e lui le sta per confessare che conosce il suo segreto, la sua anoressia..guardate la tensione che comunicano queste parole:

“Io lo so cos’è” continuò Fabio. La sua voce si fece più distinta. Urtando le pareti assumeva una lieve eco metallica. “Tu non vuoi che io ci entri , neppure che ne parli. Ma cosi…”

Si fermò. Gli occhi di Alice erano aperti. Si erano abituati all’oscurità. Distingueva le sagome dei mobili: la poltrona, l’armadio, la cassettiera con sopra lo specchio che non rifletteva nulla. Tutti quegli oggetti erano lì, immobili e terribilmente insistenti

Sembra quasi che gli oggetti partecipino al dramma. E quante volta sarà capitato anche a noi…

Chissà l’origine di tante critiche…forse perchè presenta una gioventù diversa da quella solita, quella che sta in un libro di moccia,  una gioventù che non necessariamente vive tre metri sopra al cielo, costantemente col sorriso sulla faccia, lo zainetto firmato. Una gioventù sfortunata, svantaggiata rispetto agli altri ma proprio per questo capace di sentire l’esistenza con più forza, senza paraocchi, ma con consapevolezza. E la loro debolezza e contemporaneamente la forza con cui si aggrappano alla vita appassionano, a volte commuovono e ci invitano a fare il tifo per loro, questo è ciò che spinge ad arrivare alla fine del libro. Ce la faranno? 

“Mattia lo sapeva cosa doveva fare. Doveva andare di là e sedersi di nuovo su quel divano, doveva prenderle una mano e dirle non doveva partire. Doveva baciarla un’altra volta e poi ancora, finchè si sarebbero abituati a quel gesto al punto di non poterne piu fare a meno. Succedeva nei film e succedeva nella realtà, tutti i giorni. La gente si prendeva quello che voleva, si aggrappava alle coincidenze, quelle poche, e ci tirava su un’esistenza. Doveva dire ad Alice sono qui oppure andare via, prendere il primo volo e sparire di nuovo, tornare nel luogo in cui era rimasto in sospeso per tutti quegli anni. Ormai l’aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante. Era successo con Michela  e poi con Alice e adesso di nuovo. Stavolta li riconosceva: quei secondi erano lì e lui non si sarebbe più sbagliato”

P.s. Quest’ultimo pezzo non è il finale ;-)

Categorie: libri
Messo il tag: , , , , , , , ,

Innamorarsi di…

Maggio 31, 2008 · 17 Commenti

Allora dal blog della simpatica Elis, prendo spunto per questa sorta di meme, che faccio perchè mi sembra più originale del solito, però stavolta non nomino nessuno…un po troppi meme ultimamente, quindi siete risparmiati! ovviamente chi passa di qui e volesse farlo…non mi dispiace! ;-)

Nome del personaggio letterario di cui Vi innamorereste

Indicare, analogamente di quale personaggio cinematografico vi innamorereste. Occhio: non l’attore o l’attrice, ma il personaggio!

Allora alla prima domanda rispondo la Francesca del V Canto dell’Inferno di Dante. Per la sua passionalità, vissuta senza timore, ma con profonda sincerità.

Per quanto riguarda il personaggio cinematografico scelgo Amelie, del “Favoloso mondo di Amelie” appunto, per la sua freschezza, spontaneità, propensione verso il prossimo, e amore per la vita. Mi permetto di nominare anche Mary-jane di Spiderman per…il modo in cui guarda il suo uomo.

Innamorarsi…è qualcosa di inaspettato, mi colpisce una donna per un particolare insolito, per il modo di muoversi, di parlare, di guardarmi…certo se è carina va ancora meglio..però ammetto che il lato estetico non è preponderante, quello che conta è la sua capacità di seduzione, che può dipendere da mille cose.

Buon week-end del 2 giugno a tutti! :-)

Categorie: meme
Messo il tag: , , ,

Mille splendidi soli

Maggio 3, 2008 · 16 Commenti

Chi ha amato “Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini, e il suo relativo film, non potrà fare a meno di leggere anche il successivo romanzo dello stesso scrittore..e cioè “Mille splendidi soli”. L’ho finito di leggere da poco, bellissimo. Se nel cacciatore di aquiloni l’autore aveva rivolto il suo sguardo, sempre intenso, al sentimento di amicizia maschile, in questo romanzo Hosseini ci presenta una storia di donne…due donne che attraversano gli ultimi anni di storia dell’Afghanistan..prima si odiano, ma poi nascerà in loro un fortissimo senso di solidarietà, di fronte alla violenza che, in quanto donne, subiscono sia in casa dal marito violento, sia pubblicamente per via del regime talebano. Si perchè in alcuni paesi islamici la condizione della donna non è quella che per fortuna, viviamo noi. Donne prigioniere del burqa, lapidate se escono di casa da sole, non accompagnate da un uomo. E da questo punto di vista il libro è molto duro, per stomaci forti…impressionanti le descrizioni delle violenze cui vengono sottoposte queste donne. Ma merita d’essere letto, perchè la storia di Mariam e Laila, è anche piena di speranza, di solidarietà, di quello spirito di sacrificio che solo una donna può avere, ed è anche una storia d’amore, l’unica strada per sopravvivere in un mondo che diventa sempre più ostile. E di amore per la vita, che paradossalmente diventa più forte in condizioni cosi estreme come quelle vissute dalle protagoniste. Su tutto domina lo stile di Hosseini, che riesce a esprimere poesia anche in una semplice descrizione di paesaggio, mai banale..sempre funzionale alla storia.

citazione: (parlando di Kabul) “non si possono contare le lune sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”.

Categorie: libri
Messo il tag: , , , ,

Bookcrossing e Galassia gutenberg

Marzo 31, 2008 · 20 Commenti

 

Ho passato un bel week-end questa volta,  con un tempo finalmente primaverile dopo tanta pioggia. Tra le altre cose sono stato a Galassia Gutenberg la seconda più importante fiera del libro in Italia…ebbene si a Napoli succede anche questo, non c’è solo la “monnezza”, come sembra ascoltando i media. Bella mostra, con più di 200 espositori e diversi convegni su varie tematiche. Ho preso qualche libro interessante, ma la cosa che mi ha colpito di più è stato l’angolo del “Book-crossing”. Ne avevo sentito parlare, di queste persone che hanno la “missione” di lasciare libri in vari posti ( panchine, stazioni…) in modo da diffondere la conoscenza e mi affascinava la possibilità di farlo anch’io…e…sabato l’ho fatto! In questa mostra ho lasciato “Cent’anni di solitudine”..che subito è stato preso. Esiste anche un sito di riferimento “bookcrossing-italy” dove si entra a far parte di questa community e si conoscono tutte le iniziative in tal senso. Mi è piaciuto partecipare, ho preso anche io un libro, e forse un giorno parteciperò ancora…sono un pò pessimista sulla riuscita del bookcrossing in italia per 2 motivi principali:

1) un libro trovato su una panchina o altrove ha ottime possibilità di finire in un bidone dell’immondizia

2) chi eventualmente lo trovasse se lo terrà per sè, senza diffonderlo di nuovo dopo averlo letto…

tutto questo perchè in Italia si legge molto poco…ma magari mi sbaglio e sono troppo pessimista chissà…sta di fatto che, guardatevi attorno…in giro prossimamente..potreste trovare un libro che è passato tra le mie mani ;-)  

(continua…)

Categorie: libri
Messo il tag: , , , ,