
Uno dei più grandi successi televisivi di questa stagione è stato “I migliori anni”, varietà del venerdi sera condotto su Raiuno da Carlo Conti. Programma rievocativo, degli scorsi decenni a partire dai ‘60…con molti ospiti specie musicali. Il momento clou era quello del “Noi che..”, costituito dagli sms mandati dal pubblico a casa riguardo a un qualcosa vissuto nel passato e che le generazioni odierne non conoscono. Io avendo superato i 30 anni in parte mi sento diviso tra tradizione e modernità, ho assaporato, sono cresciuto in quelli che per qualcuno sono i migliori anni, ma nel pieno della maturità ho beneficiato appieno degli strumenti del nuovo millennio..e mi sento fortunato perchè è come avere vissuto in due mondi diversi. I cambiamenti per me riguardano soprattutto la sfera delle comunicazioni…ho visto cose, innovazioni che per me tanti anni fa erano solo fantascienza. Ai tempi del liceo comunicavamo solo col telefono fisso, di casa…e per sentire la voce della fidanzatina si doveva necessariamente passare per quella del papà
non ci davamo appuntamento su msn o su facebook, ma in piazza…davanti a quel muretto, anche se faceva freddo. E in vacanza? Ricordo la fila davanti alle cabine telefoniche( cosa sono?!) per telefonare ai parenti a casa. E le ricerche a scuola? su quei libroni pesantissimi, le enciclopedie, mica su google! Per non parlare delle foto delle vacanze..prima di vedere come diavolo erano venute, prima di perdersi nei ricordi dovevi aspettare che il fotografo le sviluppasse. Sembra roba di mille anni fa..invece appena una decina di anni fa il mondo era cosi. A volte mi chiedo cosa significhi nascere oggi, senza conoscere il significato del cambiamento vissuto…con un po d’invidia guardo alle nuove generazioni, perchè in fondo loro accumuleranno pù esperienze, tutto per loro sarà piu veloce..però, in tutto questo, proveranno EMOZIONI? Chissà…


