La Finestra di Fronte

Voce marcata come ‘donne’

Mille splendidi soli

Maggio 3, 2008 · 16 Commenti

Chi ha amato “Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini, e il suo relativo film, non potrà fare a meno di leggere anche il successivo romanzo dello stesso scrittore..e cioè “Mille splendidi soli”. L’ho finito di leggere da poco, bellissimo. Se nel cacciatore di aquiloni l’autore aveva rivolto il suo sguardo, sempre intenso, al sentimento di amicizia maschile, in questo romanzo Hosseini ci presenta una storia di donne…due donne che attraversano gli ultimi anni di storia dell’Afghanistan..prima si odiano, ma poi nascerà in loro un fortissimo senso di solidarietà, di fronte alla violenza che, in quanto donne, subiscono sia in casa dal marito violento, sia pubblicamente per via del regime talebano. Si perchè in alcuni paesi islamici la condizione della donna non è quella che per fortuna, viviamo noi. Donne prigioniere del burqa, lapidate se escono di casa da sole, non accompagnate da un uomo. E da questo punto di vista il libro è molto duro, per stomaci forti…impressionanti le descrizioni delle violenze cui vengono sottoposte queste donne. Ma merita d’essere letto, perchè la storia di Mariam e Laila, è anche piena di speranza, di solidarietà, di quello spirito di sacrificio che solo una donna può avere, ed è anche una storia d’amore, l’unica strada per sopravvivere in un mondo che diventa sempre più ostile. E di amore per la vita, che paradossalmente diventa più forte in condizioni cosi estreme come quelle vissute dalle protagoniste. Su tutto domina lo stile di Hosseini, che riesce a esprimere poesia anche in una semplice descrizione di paesaggio, mai banale..sempre funzionale alla storia.

citazione: (parlando di Kabul) “non si possono contare le lune sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”.

Categorie: libri
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Fermacapelli

Febbraio 22, 2008 · 7 Commenti

Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. (G.G.Marquez)

A volte mi stupisco di come ricordi certi particolari. Uno crede che nella vita contino i grandi eventi come il matrimonio, il giorno della laurea, il giorno in cui l’Italia vince ai mondiali…ma poi nei momenti in cui si è soli con se stessi, quando la mente vaga libera ti scopri a pensare a quel particolare apparentemente insignificante, come è capitato ad Aureliano Buendia, si veda il  famoso incipit sopra riportato di “Cent’anni di solitudine”.

Mi è capitato spesso. Una notte, di molti anni fa, ero triste per una piccola delusione d’amore dalla mia fidanzatina di allora…ricordo la serata difficile, d’estate al mare…il triste saluto, poi ritorno a casa, non avevo fame e cosi andai a letto e mi misi ad ascoltare il walkman(allora non c’erano gli i-pod) con le cuffiette…e scese una lacrimuccia in quella notte insonne…ma il ricordo più vivido di quell’esperienza è quella luce che cominciò a filtrare dalle finestre allo scoccare dell’alba. una delle prime volte della mia vita in cui vedevo l’alba dopo una notte insonne. che sensazione meravigliosa fu per me allora: era come se l’universo mi dicesse: dai c’è sempre speranza, la vita è bella.

Così un altro particolare che ricordo è quello di una molletta blu per capelli, portata dal mio primo vero amore, qualche anno dopo. Uno fa tante cose insieme ad una persona e poi a distanza di anni che ricordi? Una semplice forcina per capelli.

Era la nostra prima vera uscita insieme, una passeggiata per le strade di Napoli dal centro storico al lungomare. un pomeriggio di fine settembre, caldissimo. Una pizza mangiata al volo, qualche incontro per strada, la brezza marina che profumava l’aria. E mentre in Villa si disputava una gara internazionale di tennis, noi ci baciavamo su una panchina. Poi sul lungomare…quanti abbracci…e quel giorno lei portava un fermacapelli blu, che non so perchè mi colpì tantissimo…per come le teneva insieme i lunghi capelli…o forse per quel colore…boh una cosa insignificante ma se penso a quel fermacapelli mi pare di aver conosciuto tutte le donne del mondo.

Categorie: Senza Categoria · deliri
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Miss Italia 2007

Settembre 25, 2007 · 3 Commenti

 

 

In una delle edizioni piu brutte del concorso vince la veronese Silvia Battisti.

 

seguita con gli amici di tvblog in diretta ( quante risate!)…l’ultima serata non è stata diversa dalle precedenti, con un Mike Bongiorno completamente immerso in una realtà tutto sua, indifferente a quanto avveniva attorno a lui, e una Insopportabile Loretta Goggi, con quell’aria da zitellaccia. Mai vista una trasmissione condotta con meno pathos, da questo punto di vista il tanto criticato conduttore degli scorsi anni, Carlo Conti, era un maestro..

Edizione contrassegnata dalla polemica sul “lato B”, cioè sulla necessità di inquadrare o meno il sedere della miss…beh perchè no? Che male c’è? E questo premio l’ha vinto la n°67, che tra l’altro era la mia preferita, perchè di una bellezza di altri tempi a mio avviso, quasi Una novella Audrey Hepburn…che peccato! Alla fine comunque non conta chi vince( chi ricorda la miss dell’anno scorso?)..è col tempo che si vedono i risultati, e questa ragazza farà molta strada. Evito di mettere la foto della seconda classificata, ribattezzata MISS TRANS caspita se è arrivata seconda lei…

 

Categorie: attualità
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