
Il 27 Gennaio si celebra la “giornata della memoria”, in ricordo dell’olocausto degli ebrei, tremenda tragedia per l’umanità. 27 Gennaio, giorno in cui le truppe sovietiche entrarono nel campo di Auschwitz, e perciò scelta come simbolo.
Anche questo modesto blog vuole ricordare questa giornata e lo fa riportando una lettera scritta in yiddish da un ragazzo di 14 anni prigioniero del campo di Putskow, recapitata ai suoi genitori da un contadino della zona:
“Miei cari genitori, se il cielo fosse carta e tutti i mari del mondo inchiostro, non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me. Il campo si trova in una radura. Sin dal mattino ci cacciano al lavoro nella foresta. I miei piedi sanguinano perché ci hanno portato via le scarpe… Tutto il giorno lavoriamo quasi senza mangiare e la notte dormiamo sulla terra (ci hanno portato via anche i nostri mantelli)”.
“Ogni notte, soldati ubriachi vengono a picchiarci con bastoni di legno e il mio corpo è pieno di lividi come un pezzo di legno bruciacchiato. Alle volte ci gettano qualche carota cruda, una barbabietola, ed è una vergogna: ci si batte per averne un pezzetto e persino qualche foglia. L’altro giorno due ragazzi sono scappati, allora ci hanno messo in fila e ogni quinto della fila veniva fucilato… Io non ero il quinto, ma so che non uscirò vivo di qui. Dico addio a tutti, cara mamma, caro papà, mie sorelle e miei fratelli, e piango…”



1 risposta finora ↓
stellavale // Febbraio 3, 2009 a 3:36 pm |
Mai dimenticare!